Il sughero
La storia di Artigianato Pasella nasce dal sughero. Oltre cinquant’anni fa, proprio dalla lavorazione di questo materiale, prendeva forma il percorso dell’azienda, destinato poi ad ampliarsi ed evolversi nel tempo.
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Il sughero e la sua estrazione
Il sughero è la corteccia della quercia da sughero (Quercus suber L.), una specie sempreverde tipica del Mediterraneo e particolarmente diffusa in Sardegna. La sua caratteristica più straordinaria è la capacità di rigenerare la corteccia dopo l'estrazione: il sughero viene infatti raccolto senza abbattere né danneggiare la pianta, purché la decortica venga eseguita correttamente.
La prima estrazione, chiamata demaschiatura, può essere effettuata in Sardegna quando il tronco ha raggiunto una circonferenza di almeno 60 centimetri, misurata a 1,30 metri da terra. In condizioni normali questo avviene generalmente quando la pianta ha circa 20–25 anni.
La decortica viene eseguita manualmente da operatori specializzati, con grande attenzione a non danneggiare il fellogeno, il tessuto che permetterà alla pianta di produrre nuovo sughero. Le estrazioni successive avvengono in Sardegna a intervalli non inferiori a dieci anni. Il periodo di raccolta coincide con i mesi più caldi, quando il distacco della corteccia risulta più agevole; le indicazioni regionali collocano generalmente la stagione di estrazione tra la tarda primavera e l'estate.
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Dalla bollitura alla selezione del sughero
Dopo l'estrazione, le plance di sughero vengono raccolte e accatastate per un periodo di riposo e stabilizzazione. Una delle fasi fondamentali della successiva trasformazione è la bollitura in acqua.
Questo trattamento permette di pulire il materiale, ridurre sensibilmente la microflora e rendere la struttura del sughero più regolare. La bollitura aumenta inoltre la morbidezza e l'elasticità delle plance, caratteristiche fondamentali per le lavorazioni successive.
Sugherone e sughero gentile
Il materiale ottenuto dalla prima estrazione prende il nome di sugherone o sughero maschio. Ha una struttura più grossolana, irregolare e porosa e viene destinato soprattutto alla macinazione e alla produzione di agglomerati e materiali isolanti.
Con le estrazioni successive si ottiene invece il sughero femmina o sughero gentile, più compatto, elastico e regolare. Quando presenta qualità e spessore adeguati, è questo il materiale utilizzato per le lavorazioni di maggior pregio, compresa la produzione dei tappi in sughero naturale.
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Una materia da valorizzare in ogni sua parte
Una delle caratteristiche più interessanti della filiera del sughero è la possibilità di recuperare e valorizzare quasi interamente il materiale. Le parti che non possono essere utilizzate direttamente vengono macinate e trasformate in granuli, dai quali si ottiene il sughero agglomerato impiegato per pannelli isolanti, complementi, oggetti e numerose altre applicazioni.
Anche molti residui delle lavorazioni possono essere recuperati e utilizzati come biomassa per produrre energia negli stessi stabilimenti di trasformazione. È una filiera nella quale una materia naturale può quindi essere utilizzata più volte e in forme molto diverse, dalle lavorazioni più tradizionali alle applicazioni contemporanee.